Depressione: guarire si può. Psicologa Milano.

Ieri mattina, nel programma radiofonico di Radio Kiss Kiss chiamato “Pronto chi sei?”, è interventuo un uomo di Foggia che, definendosi depresso, si chiedeva se esistesse una cura per uscire dalla condizione di disagio che lo opprime. A tal proposito, desidero esprimere la mia opinione qui e cioè… una via di guarigione esiste!

Sulla base dell’esperienza mi sono resa conto che, le maggiori probabilità di successo, si hanno quando la persona intraprende un tipo di terapia che, noi addetti ai lavori, chiamiamo “integrata”. Si tratta di un intervento che presuppone sia la terapia farmacologica che la terapia psicologica. Da un lato, quindi, l’ausilio del farmaco che deve essere prescritto e monitorato esclusivamente da persone competenti e deputate a questo ruolo (medico di base o, preferibilemnte, uno psichiatra), dall’altro lato la talking cure, ovvero la cura con la parola, col dialogo aperto e sincero che, anche in questo caso, deve essere consotto solo da professionisti quali psicologi e psicoterapeuti abilitati. Mentre il farmaco agisce sul sintomo, il percorso psicologico lavora per comprendere l’origine del malessere in corso, le cause che lo hanno scatenato.

Personalmente ritengo che un percorso psicologico sia fondamentale per affrontare il problema alla radice. Penso anche che, se il sintomo non è totalmente invalidante, più che sedarlo esso vada accolto ed “ascoltato” in quanto porta, alla persona che ne soffre, un messaggio preciso. Così come il dente duole se per molto tempo se n’è trascurata la carie, la psicopatologia si fa sentire se per lungo tempo sono state ignorate le emozioni profonde o i bisogni autentici.

Mi rendo conto che prendere una pillola è molto più semplice, ma non è sufficiente. Certo, basta aprire la bocca e buttare giù… l’ennesimo boccone amaro, l’ennesimo nodo in gola. Ma l’approccio alla vita può essere diverso e prendere nuovi colori se ci si prende cura di sè, riservandosi uno spazio intimo e privato di scambio, accudimento e confronto.

Evidenzio anche che oggi si tende a generalizzare parecchio con la parola “depressione”. Esistono varie forme di depressione e con vari livelli di gravità. Anche nella diagnosi, chiedere a un esperto è sempre la scelta migliore.

Appuntamento da non perdere!

SERENA-MENTE per tornare a sorridere!

13 APRILE 2013 H18.30

“VOLERSI BENE: L’IMPORTANZA DEL BENESSERE PSICOLOGICO”

c/o NATURBIOFESTIVAL

VILLA LA VALERA

VIA S. ALLENDE 9, ARESE (MI)

Volersi bene significa prendersi cura di sé, e la cura di sé passa anche attraverso il benessere psicologico. Scopriamo insieme come raggiungere l’armonia con se stessi e con gli altri, attraverso un breve viaggio nella psicologia. Perché dallo psicologo non ci va il pazzo ma chi si ama.

INGRESSO LIBERO

Cari amici, vi aspetto!

psicologa milano arese, serena-mente

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Leggiamo e condividiamo insieme? Grazie amici.

Dott.ssa Valentina Giannella

Psicologa Milano

“Se anche i baci si potessero mangiare 
ci sarebbe un po’ più amore e meno fame”
– Modà, Sanremo 2013

E, con ragione, così cantano i Modà. Già, il ciboè amoreper almeno 4 motivi.

Psicologa Milano1) Una volta venuti al mondo, lo scopo è sopravvivere. La mamma (o chi per essa) si prende cura del piccolo dandogli da mangiare.

2) Se si pensa alla cultura mediterranea, ci si rende conto come molte donne siano costantemente preoccupate che i familiari e gli ospiti commensali abbiano mangiato a sufficienza. Continuamente propongono piatti e rimpinzano di ulteriori cibarie le portate già colme. Spesso ripetono “mangia!”, “hai fame?”, “ne vuoi ancora?”, “assaggia questo” per cui, puntualmente, qualcosa cade nel piatto anche se se ne ha abbastanza. Così fino al caffè, ovviamente accompagnato da biscottini e ammazzacaffè vari. E’ il loro modo di esprimere interesse, di dare attenzione, di garantire affetto.

3)…

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Per tutte le mamme appassionate dei loro bambini e per tutte le persone che desiderano capire qualcosa in più del proprio funzionamento.

Dott.ssa Valentina Giannella

Finalmente eccomi qui, tornata sul diario di Psicologa Milano1 per parlare di un tema grande. Grande perchè riguarda il periodo più antico dell’esistenza; grande perchè è di fondamentale rilevanza per ciascuno sulla faccia della Terra (anche se spesso non se ne dà il giusto peso). Appofondisco qui il tema dell’Attaccamento madre-bambino. Ma innanzitutto… cos’è l’Attaccamento?
Il primo a descrivere l’Attaccamento, formulando una vera e propria teoria, fu John Bowlby. Egli definì l’Attaccamento come il processo relazionale che s’instaura tra madre e bambino fin dai primissimi istanti di vita. Sostanzialmente si tratta del modo in cui mamma e figlio interagiscono, sulla base del legame affettivo formato e in formazione.

bowlby

L’Attaccamento ha, per il bambino, uno scopo adattivo; vuol dire che Egli imparerà a rapportarsi nella maniera più “idonea” per la madre, così da garantirsi l’accettazione, le cure e la sopravvivenza. Secondo le risposte che riceverà…

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